La scheda di Roberto Zammarini

 di Claudia Marrone Twitter:   articolo letto 4726 volte
La scheda di Roberto Zammarini

Prende il via il calciomercato nerazzurro, ed ecco che oggi a Pisa arriva la prima ufficialità. Alla corte di mister Gattuso approda infatti il centrocampista centrale (adattabile anche sulla trequarti) Roberto Zammarini, proveniente dal Mantova, squadra con la quale, in questa stagione, ha collezionato 20 presenze e messo a segno 4 gol.

Il giovane calciatore, 180 cm per 73 chili, nasce a Torricella del Pizzo, comune della provincia di Cremona, il 5 luglio 1996, e muove da subito i primi passi nel calcio dei grandi con la maglia del club virgiliano, dove ha svolto tutta la trafila delle giovanili dai Pulcini alla Berretti (divenendo anche capitano della formazione Allievi), fino poi ad approdare in prima squadra nella stagione 2014-2015: in quell’anno, per lui, 18 presenze e un gol, il primo tra i pro, segnato al  76’ del match contro la Giana Erminio, che si giocò il 23 novembre 2014 (bolide destro dal limite dell’area di rigore). A onor del vero, gli allenamento di Zammarini con la prima squadra biancorossa erano iniziati nella stagione precedente, ma un infortunio alla caviglia ritardò il suo esordio nel “calcio dei grandi”, avvenuto al “Moccagatta” di Alessandria contro la formazione piemontese il 30 agosto 2014, che si impose 1-0 sui lombardi.

E pensare che il talentuoso giocatore, nel 2010 rischiò di rimanere senza squadra, a causa del fallimento del Mantova dell’allora patron Lori. I pulmini per i trasporti dei ragazzi delle giovanili erano ovviamente scomparsi, e la Cremonese non si fidò degli addetti ai lavori mantovani che segnalarono al club grigiorosso il centrocampista: poco male, lo stesso si ingegnò con i mezzi propri a raggiungere il campo di allenamento per proseguire la preparazione con la Berretti del Mantova, che oggi, tra tanti rimpianti – “Sinceramente avrei preferito che Zammarini restasse almeno fino a giugno, ma non era giusto tarpargli le ali”, queste le parole del patron Sandro Musso -, ha lasciato spiccare il volo in Serie B a un prodotto del vivaio calcistico italiano.